Dom, 03/08/2020 - 19:29 By admin
I confini della logica

Esaminiamo alcune discipline molto simili alla logica, che in qualche caso vanno addirittura a sovrapporsi ad essa.

Psicologia

La conoscenza può essere studiata in due modi: come atto del pensare, cioè come attività conoscitiva di un soggetto, o in ciò che essa mette dinanzi alla mente, cioè nel suo oggetto. Nel primo senso, è paragonabile ad altre nostre funzioni (come la respirazione), e viene studiata dalla disciplina chiamata psicologia. Nel secondo senso, viene studiata dalla logica.

Facciamo un esempio per chiarire questa differenza. Quando pensiamo che "il sole è la stella madre del sistema solare", possiamo distinguere tra l'atto con cui facciamo questa affermazione e il significato di questa proposizione. Infatti, se pronunciamo questa frase oggi, domani e dopodomani, compiamo tanti atti diversi, eppure il significato della proposizione resta il medesimo.

Se le idee non significassero le cose e si limitassero a manifestare la nostra soggettività, però, la logica potrebbe essere facilmente assorbita dalla psicologia. Ed effettivamente questo è esattamente ciò che è avvenuto nelle filosofie empiristiche, come quelle di Hume e Locke, le cui teorie sono per questo chiamate psicologismi.  In poche parole, essi affermavano che la logica è solo una tecnica (un'arte) e non è mai una scienza, poiché le regole logiche non esprimono altro che una necessità del nostro modo di pensare, della nostra struttura psichica. Ad esempio, noi affermeremmo il principio di non contraddizione perché la nostra struttura psichica ci determinerebbe a fare così, e non per una necessità oggettiva delle cose.

Noi invece siamo antipsicologisti, e sosteniamo l'oggettività delle leggi logiche, e quindi che la logica come arte non è altro che l'aspetto tecnico della logica come scienza.

Gnoseologia

Come ha osservato Joseph Dopp, effettivamente oggi il nome "logica" viene tipicamente utilizzato per riferirsi a ciò che nell'antichità veniva chiamata "logica minor", mentre i problemi tradizionalmente di "logica maior" rientrano più tipicamente nella gnoseologia. In questo caso, quindi, siamo giustificati a dire che tra logica e filosofia della conoscenza ci sono molti punti di contatto ed è spesso difficile distinguere con esattezza tra questioni che afferiscono alla prima e questioni che afferiscono alla seconda.

Metafisica

Sia la logica sia la metafisica studiano ogni realtà: il loro oggetto ha dunque la stessa estensione, aprendosi all'universalità di tutti gli esseri. Ciò si spiega sulla base del fatto che l'intelligenza abbraccia la totalità degli esseri esistenti, ed ogni realtà alla quale essa abbia accesso può venir sottoposta alla logica umana. La metafisica tuttavia considera gli enti in quanto sono, mentre la logica li studia con una restrizione, cioè in quanto sono conosciuti dalla ragione umana.

Il logico considera le cose in quanto sono nella ragione [...] mentre il metafisico le studia in quanto sono enti (VII Metaph., lect 13).

Alcuni filosofi (idealisti, immanentisti ecc) hanno ridotto l'essere reale al pensiero umano [1]. E' ovvio che in questa prospettiva la metafisica viene assorbita nella logica (Hegel, positivismo logico ecc). La medesima tesi, così come viene sostenuta da alcuni logici contemporanei, si denomina logicismo (Carnap, Russell).

Noi invece affermiamo che la metafisica è distinta dalla logica, e che per rispondere ad alcuni interrogativi posti dalla logica occorre necessariamente la metafisica (ciò non toglie che per motivi didattici può essere utile studiare prima la logica e poi la metafisica).

[1] Celebre è, a questo proposito, l'intuizione di Parmenide secondo cui è la stessa cosa pensare ed essere. Ciò che esiste può essere pensato e ciò che non esiste non può essere pensato; e, inversamente, ciò che può essere pensato esiste e ciò che non può essere pensato non esiste.

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